Cosa fare a Venezia con bambini

Venezia ha il potere di farmi tornare bambina ogni volta che ci vado: là mi sento sempre euforica, vivace, sovraeccitata da una dose infantile di meraviglia e stupore. Così, quando sono stata invitata a passare un fine settimana con la mia famiglia al JW Marriott Venice Resort & Spa, non vedevo l’ora di scoprire come avrebbero reagito i miei figli a questa magica città.

Magica è la parola esatta: dai veloci taxi acquei, ai romantici gondolieri, agli animali di vetro di Murano, ai meravigliosi palazzi e alle loro oscure segrete: questo luogo spinge grandi e piccini a fantasticare.

I bambini, però, sono inclini a sovraeccitarsi per i troppi stimoli e a stancarsi presto delle lunghe camminate o dei tour guidati. Inoltre, il lato negativo di Venezia è la presenza di orde di turisti. L’affollamento rende difficili e faticosi gli spostamenti e perfino i musei ben organizzati finiscono per apparire caotici. I segreti di un viaggio piacevole a Venezia con i bambini sono una pianificazione ben eseguita e soste frequenti. Quindi, senza perdere altro tempo, ecco alcuni consigli utili per visitare le meraviglie de La Serenissima insieme ai propri piccoli.

  1. Giro sul taxi acqueo: Si, i taxi veneziani sono celebri per l’alto costo, e ciò corrisponde a verità. Però è un’esperienza che vale la spesa di fare. Quando i vostri figli escono dalla stazione di Santa Lucia, mentre sono ancora frastornati dalla visione improvvisa del traffico sul Canal Grande, non c’è nulla di meglio che salire su un taxi acqueo per immergersi subito nel clima del luogo e arrivare comodamente e a destinazione.
  2. Visitare un artigiano mascarero: Le maschere di carnevale sono una celebre tradizione veneziana, e oggi si possono ancora trovare molti artigiani specializzati nella loro produzione, alcuni dei quali tengono perfino corsi dedicati ai bambini.
  3. Scovare Leoni Alati: I miei figli ADORANO qualunque forma di caccia al tesoro e io provo sempre a inventarne di nuove, per loro. Il Leone di San Marco è il simbolo di Venezia e, una volta che cerchi di vederne uno, ne troverai dappertutto. È un modo semplice ed immediato di tenere alta l’attenzione dei più piccoli verso il luogo in cui si trovano.
  4. Soste frequenti: Prevedere una sosta di almeno 10 minuti ogni ora vi aiuterà a rimanere sereni e rilassati, alla lunga. Che si tratti di una breve fermata in un bar o di sedere su una panchina in un parco pubblico, è un ottimo metodo per dare un momento di quiete ai bimbi e permettere loro di elaborare tutte le informazioni di cui sono stati bombardati durante le escursioni.
  5. Evitare la folla: Visitate i musei e palazzi meno famosi, fuori dai più classici itinerari turistici. Noi siamo rimasti deliziati da una visita a Palazzo Grimani, la meravigliosa residenza del XVI secolo dell’omonima famiglia, che ha dato anche un Doge a Venezia. Non c’erano code, i bimbi non hanno nemmeno dovuto pagare il biglietto e abbiamo potuto ammirare gli stucchi, le statue e le stanze del museo in pressoché completa solitudine. Altri palazzi meritevoli di una visita sono Ca’ D’oro e Ca’ Rezzonico, dove si possono ammirare arredi e decori originali.
  6. Murano: Tutti i turisti ci vanno, ma questa isola famosa per il vetro soffiato a mano è particolarmente adatta ai bambini. Tra le altre amenità, vi sono anche dei parchetti dove i piccoli si possono scatenare mentre i genitori si riposano.
  7. Scegliere un hotel family-friendly: Alla fine di una lunga giornata in giro, la cosa più intelligente da fare è tornare a un hotel che vi renda la vita facile,dove sappiano rispondere ai bisogni dei bambini, oltre ai vostri. Cercate un hotel che offra un’area giochi (o, meglio ancora, una piscina), menu bimbi e stanze per famiglie. Noi siamo stati molto fortunati a poter soggiornare al JW Marriott Venice Resort & Spa, che sorge su un’isola privata nel mezzo della laguna tra Venezia e il Lido: un’oasi di pace e di spazi aperti, specie se paragonata alla città. La piscina provvista di ogni servizio, la fontana e il parco giochi accanto ad essa, lezioni di cucina dedicate ai bimbi e il parco con enormi prati, ideali per un picnic, sono solo alcune delle fantastiche attività di cui abbiamo davvero goduto. Tanto da fare fatica a convincere i nostri figli a seguirci per una fugace visita alla città. (Full Disclosure: siamo stati ospitati nell’ambito di una collaborazione con il gruppo Marriott).
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