Okra fritta

okra

L’altro giorno, quando mio marito è tornato dalla spesa con una confezione di okra ne sono rimasta sbalordita, e per due buone ragioni. La prima è che non è facile trovare questa verdura in Italia, nemmeno nei negozi specializzati, ancor meno nei supermercati. La seconda ragione è che la spesa di Emilio, normalmente, consiste in bistecche e creme gianduia, certamente non verdure, tanto meno okra. Lui, però, è dotato di ottima memoria, e si  è ricordato immediatamente di quando ha assaggiato “Southern Fried Okra” in Texas, anni fa. Io l’ho immediatamente cucinata in tale maniera, usando una ricetta che conosco dalla nascita, tanto da non aver mai avuto bisogno né di consultarla né di scriverla. Il segreto di questo piatto è di usare la farina di mais per un’impanatura dorata e croccante. Gli occhi di Emilio scintillavano alla vista del raro manicaretto, un’espressione che normalmente riserva ad alimenti non vegetali. Dopo aver gustato gli ultimi bocconi, croccanti e profumati, mi sono ripromessa tra me e me di mandarlo al fare la spesa da solo più spesso. 

Okra Fritta / Fried Okra

  • 10-12 baccelli di okra
  • 1 uovo
  • 150 g di farina di mais
  • un pizzico di peperoncino (facoltativo)
  • mezzo cucchiaino di sale
  • pepe nero macinato
  • olio di semi, per friggere
Per 4

Lavate l’okra, privatela del picciolo, e tagliatela a rotelle spesse un centimetro. Immergete i pezzi nell’uovo sbattuto in una terrina e lasciate riposare per circa 5 – 10 minuti. Nel frattempo versate la farina di mais in un piatto e unite il peperoncino, il sale e il pepe.

In una padella per friggere scaldate abbondate olio di semi (dev’essere profondo circa 3 cm) su una fiamma medio alta finché fa sfrigolare un pezzo di pane o uno stuzzicadenti quando ne tocca la superficie. Sgocciolate l’okra dall’uovo e passatela nella farina rivestendola in modo uniforme. Quando l’olio sarà caldo versate l’okra in padella con attenzione. Mescolate ogni tanto per evitare che bruci, e cuocete per circa 5 minuti. Quando l’okra sarà ben dorata toglietela dalla padella e lasciatela scolare su della carta da cucina. Servite subito.

7 Comments

  • Ciao io sono siciliano e coltivo okra da quasi un anno non per venderla ma perché la adoro .. e un ortaggio buonissimo

  • Ciao Laurel, non ci crederai ma l’Okra è un piatto dell’infanzia di mio padre, casertano doc. Accanto alla masseria dove lui è cresciuto, negli anni 50, si trasferì una famiglia di origini greche, che fece conoscere ed apprezzare a mia nonna questi particolari peperoni verdi. Mia nonna li preparava col pomodoro, proprio come fossero friggitelli napoletani e li chiamava Oki. Poi, in seguito ad un trasloco, si persero i semi e con essi il ricordo di questo piatto, finché un paio di anni fa, in un supermercato, mio padre trovò una confezione di okra. Immagina la sua espressione di stupore e contentezza. L’anno scorso è riuscito a trovarne anche qualche piantina in un vivaio e le ha piantate con successo. Userò di sicuro questa ricetta per prepararglieli. Ciao

Leave a Reply