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	<title>Un&#039;americana in cucina &#187; Dolci</title>
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	<description>cooking blog</description>
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		<title>Crostata di Mirtilli</title>
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		<pubDate>Tue, 25 May 2010 09:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laurel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
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		<description><![CDATA[Ho in mente questa crostata da almeno due anni. Durante un viaggio in Texas, quando ancora stavo scrivendo il libro, alcuni amici di famiglia ci hanno invitato da loro per una spettacolare cena a tema americano, per celebrare il mio progetto in una bella serata estiva. Il menu era veramente d&#8217;eccezione, la presentazione perfetta, come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p id="top" /><a href="http://unamericanaincucina.com/wordpress2/wp-content/uploads/2010/05/blueberry-tart2.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-2476" title="blueberry tart" src="http://unamericanaincucina.com/wordpress2/wp-content/uploads/2010/05/blueberry-tart2-500x366.jpg" alt="" width="500" height="366" /></a></p>
<p>Ho in mente questa crostata da almeno due anni. Durante un viaggio in Texas, quando ancora stavo scrivendo il libro, alcuni amici di famiglia ci hanno invitato da loro per una spettacolare cena a tema americano, per celebrare il mio progetto in una bella serata estiva. Il menu era veramente d&#8217;eccezione, la presentazione perfetta, come d&#8217;altra parte lo ero la compagnia. Sfortunatamente non sono riuscita a godermi nessuna delle cose succitate, in quanto ho passato tutta la sera a subire violenti attacchi di vomito. No, non ero ubriaca, ne improvvisamente bulimica. Ero semplicemente vittima di un virus che si e&#8217; manifestato all&#8217;improvviso.  Immagino che il mio corpo stesse protestando a seguito di tutte le mie &#8220;ricerche&#8221; sulla cucina americana: un <em>tour de force</em> di cene da amici e conoscenti, ristoranti e pasticcerie. Comunque fosse la causa, rimane il fatto che non ho piu&#8217; avuto l&#8217;oppurtunita&#8217; di assaggiare questa bellissima crostata fino ad oggi.</p>
<p>Ho finalmente scritto un email a Jill, la mia madrina, amica di famiglia, e fonte infinita di saggi consigli culinari, e ho le chiesto se per caso rammentasse quella torta. Non solo se la ricordava, ma mi ha anche risposto subito suggerendomi un link alla ricetta online. Grazie internet, e soprattutto grazie Jill!</p>
<p>Questo e&#8217; un eccellente dolce estivo, adattissimo a rinfrescare una calda giornata estiva. Inoltre, potete sostituire i mirtilli con altra frutta fresca di vostra scelta, per esempio una selezione di frutti di bosco. Mi sto gia&#8217; immaginando una versione con i fichi per la fine dell&#8217;estate. Sperimentate a volunta&#8217; ma non lasciate &#8220;inassaggiata&#8221; questa ricetta, o vi perseguitera&#8217; negli anni avvenire.</p>
<p><strong>Per la base:</strong></p>
<ul>
<li>50 g di noci, tostate leggermente</li>
<li>100 g di biscotti digestivi sbriciolati (frullati nel robot da cucina fino ad avere un composto fine e uniforme)</li>
<li>1 grosso albume</li>
<li>15 g di burro</li>
<li>1 cucciaio di olio di arachidi</li>
<li>un pizzico di sale</li>
</ul>
<p><strong>Per la farcitura:</strong></p>
<ul>
<li>225 g di formaggio spalmabile (tipo Philadelphia), ammorbidito a temperatura ambiente</li>
<li>120 g di panna acida</li>
<li>75 g piu&#8217; 20 g pure maple syrup, divisi</li>
<li>300 g di mirtilli freschi</li>
</ul>
<p>Preparazione della base:</p>
<p>Scaldare il forno a 165°C.<br />
Tritate finemente le noci con un robot da cucina. Aggiungete i biscotti digestivi sbriciolati e mescolate bene il tutto.</p>
<p>Sbattete l&#8217;albume dell&#8217;uovo in una ciotola di media grandezza fino a montarlo leggermente. Unite il composto di noci e biscotti, burro, olio e sale; mescolate. Schiacciate il composto sul fondo di uno stampo dal bordo scanalato e base rimovibile aiutandovi con il fondo di un bicchiere. Cuocete finché inizia a scurirsi sui bordi, per circa 8 minuti. Sfornate e fate raffreddare mentre preparate la farcitura.</p>
<p>Preparazione della farcitura:</p>
<p>Lavorate il formaggio Philadelphia con lo sciroppo d&#8217;acero per circa un minuto, solo fino ad ottenere un composto liscio e senza grumi. Versate il ripieno sulla base cotta e raffreddata nello stampo a cerniera, facendo attenzione a non romperlo. Sistematele i mirtilli sopra la farcitura e versateci sopra lo sciroppo d&#8217;acero. Raffreddate la crostata per almeno un ora prima di servirla.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Cheesecake con le fragole</title>
		<link>http://www.unamericanaincucina.com/it/2010/04/cheesecake_ita/</link>
		<comments>http://www.unamericanaincucina.com/it/2010/04/cheesecake_ita/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Apr 2010 10:03:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laurel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette americane]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho il piacere di annunciare che, a causa delle troppe richieste, terrò una seconda lezione di Cakes &#38; Sweets presso La Scuola de La Cucina Italiana il giorno 13 maggio 2010 dalle ore 19 alle 22. A proposito, ieri notte ho sognato la cheesecake. Non era un sogno goloso né estetizzante, non mi stavo rotolando nuda su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p id="top" /><a href="http://unamericanaincucina.com/wordpress2/wp-content/uploads/2010/04/cheesecake.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-2286" title="cheesecake" src="http://unamericanaincucina.com/wordpress2/wp-content/uploads/2010/04/cheesecake-500x494.jpg" alt="" width="500" height="494" /></a></p>
<p>Ho il piacere di annunciare che, a causa delle troppe richieste, terrò una seconda lezione di <a href="http://www.scuolacucinaitaliana.com/Dolciamericani/tabid/240/default.aspx?idc=116" target="_blank">Cakes &amp; Sweets</a> presso <a href="http://www.scuolacucinaitaliana.com/" target="_blank">La Scuola de La Cucina Italiana</a> il giorno 13 maggio 2010 dalle ore 19 alle 22.</p>
<p>A proposito, ieri notte ho sognato la cheesecake. Non era un sogno goloso né estetizzante, non mi stavo rotolando nuda su una montagna di torte. Era, piuttosto, un sogno culinario ossessivo compulsivo, una sorta di avvertimento. Domani sera terrò una lezione a La Scuola de La Cucina Italiana e ho sognato che  durante la lezione (orrore!), avrei bruciato la cheesecake!!!</p>
<p>Ciò non è del tutto assurdo, le cheesecake possono nascondere insidie nella preparazione, devi sempre tenerle sotto controllo poiché le variazioni nella temperatura del forno possono influenzare molto il risultato finale. Io ne ho preparati centinaia, ormai, e se ne ho sbagliato qualcuno all&#8217;inizio, è anche vero che ciò non mi accade da molto tempo. Ma a parte questo mi domando: nel mondo del mio subconscio dove potrei volare, combattere draghi o rotolare nuda su una montagna di torte, perché devo sprecare il mio tempo bruciando cheesecake?<br />
Invece di speculare eccessivamente sulla poca fantasia del mio subconscio, preferisco prendere il sogno come stimolo ad esercitare la mia memoria sul cheesecake e a condividere con voi alcuni piccoli segreti in proposito.</p>
<p><em>Tre importanti consigli per un&#8217;ottima cheesecake:</em></p>
<p style="padding-left: 30px;">1. è fondamentale che il il formaggio Philadelphia sia a temperatura ambiente per evitare la formazione di grumi.</p>
<p style="padding-left: 30px;">2. Non esagerate a sbattere la farcitura, deve essere ben amalgamata ma non troppo lavorata all&#8217;eccesso.</p>
<p style="padding-left: 30px;">3. State attenti a non cuocere troppo la torta o verrà troppo asciutta . La cheesecake deve essere sfornata poco prima che si solidifichi completmaente, il centro deve essere ancora leggermente tremolante. Si cuocerà a puntino con il calore residuo.</p>
<p>Ecco fatto! Il processo è veramente molto semplice: prestando attenzione ai tre punti sovraelencati sarete ricompensati da un delizioso ed irresistibile dessert. Nel frattempo, incrociate le dita che il mio sogno non fosse profetico e che anzi rimanga semplicemente un noiosissimo incubo.</p>
<p><strong>Per la base:</strong></p>
<ul>
<li>100 g di biscotti digestivi sbriciolati (frullati nel robot da cucina fino ad avere un composto fine e uniforme)</li>
<li>60 g di burro fuso, più un po’ per imburrare.</li>
<li>2 cucchiai di zucchero</li>
</ul>
<p>Scaldate il forno a 170°C. Mescolate tutti gli ingredienti con una forchetta. Spennellate di burro fuso la base e le pareti di uno stampo a cerniera di 23 cm. Schiacciate il composto sul fondo dello stampo aiutandovi con il fondo di un bicchiere. Cuocete finché inizia a scurirsi sui bordi, per circa 13 minuti. Sfornate e fate raffreddare mentre preparate la farcitura.</p>
<p><strong>Per la farcitura:</strong><br />
(adattato da <em>The Sweet Life in Paris</em> di <a href="http://www.davidlebovitz.com/" target="_blank">David Lebovitz</a>) Ho recentemente provato questa ricetta per la prima volta e mi è piaciuta perché, oltre ad essere molto gustosa, usa un po&#8217; di yoghurt al posto della sour cream, che in Italia è più difficile da trovare.</p>
<ul>
<li>950 g di formaggio Philadelphia, ammorbidito a temperatura ambiente per 30 minuti</li>
<li>250 g di zucchero</li>
<li>scorza grattuggiata di un limone</li>
<li>1 cucchiaino di estratto di vaniglia (liquida)</li>
<li>4 uova, a temperatura ambiente</li>
<li>2 cucchiai di farina</li>
<li>120 g di yogurt bianco</li>
</ul>
<p>Scaldate il forno a 260°C. Lavorate il formaggio Philadelphia con lo zucchero per circa un minuto, solo fino ad ottenere un composto liscio e senza grumi. Unite la scorza di limone e l’estratto di vaniglia.</p>
<p>Unite le uova, una alla volta, raschiando la ciotola e lavorando il composto finché è appena omogeneo. Unite la farina.</p>
<p>Aggiungete lo yogurt, mescolando solo il necessario per amalgamare il tutto, ma non lavorate troppo il composto.</p>
<p>Versate il ripieno sulla base cotta e raffreddata nello stampo a cerniera, e infornate a 260°C per 10 minuti. Poi, senza aprire il forno, abbassate la temperatura a 90°C e proseguite la cottura per altri 40 minuti, o finché la torta è quasi soda ma con il centro (con un diametro di circa 10 cm) ancora leggermente tremolante. Trasferite lo stampo su una griglia, passate la lama di un coltello lungo il bordo della torta e fate raffreddare del tutto (2-3 ore). Mettete la torta in frigorifero per almeno 3 ore. Togliete il bordo dello stampo e mettete la cheesecake su un piatto. Servite la torta fredda o a temperatura ambiente.</p>
<p><strong>Per la salsa alle fragole:</strong></p>
<ul>
<li>500 g di fragole fresche</li>
<li>150 g di marmellata di fragole</li>
<li>il succo e la scorza grattugiata di mezzo limone</li>
</ul>
<p>Lavate e tagliate le fragole e sistematele in modo grazioso sulla cheesecake. Scaldate la marmellata e il succo e la scorza di limone in un pentolino a fuoco basso finché il composto è liquido e sobbolle, poi cuocete per 2 minuti, mescolando. Fate raffreddare leggermente e poi spennellate o versate sulla torta, oppure servite a parte.</p>
<p><a href="http://dolciagogo.blogspot.com/2010/03/il-contest-di-primaveradal-dolce-al.html" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-2325" title="contest" src="http://unamericanaincucina.com/wordpress2/wp-content/uploads/2010/04/contest3-270x300.jpg" alt="" width="162" height="180" /></a></p>
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		<title>&#8220;Dolci agnellini&#8221; oppure cupcakes al cocco</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Mar 2010 07:25:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laurel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette americane]]></category>

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		<description><![CDATA[Non ero una grande fan della Pasqua, da piccola. Il giorno di solito cominciava con un&#8217;esaurimento nervoso di mia madre, per colpa della torta a forma d&#8217;agnello (Lamb Cake) che le era venuta male, dopo il quale ero costretta ad indossare un frivolo completo color pastello e venivo trascinata, insieme alla torta informe, alla festa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p id="top" /><a href="http://unamericanaincucina.com/wordpress2/wp-content/uploads/2010/03/lambycakes1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1841" title="lambycakes1" src="http://unamericanaincucina.com/wordpress2/wp-content/uploads/2010/03/lambycakes1.jpg" alt="" width="500" height="356" /></a>Non ero una grande fan della Pasqua, da piccola. Il giorno di solito cominciava con un&#8217;esaurimento nervoso di mia madre, per colpa della torta a forma d&#8217;agnello (Lamb Cake) che le era venuta male, dopo il quale ero costretta ad indossare un frivolo completo color pastello e venivo trascinata, insieme alla torta informe, alla festa a casa di mio zio sul nostro ranch. Era divertente vedere tutta la famiglia riunita, e c&#8217;era sempre un&#8217;effimero momento di gioia quando cominciava la caccia alle uova:  una tradizione americana di pasqua: i bambini vanno a caccia di uova colorate e piene di regali o soldi, che sarebbero state nascoste in casa e in giardino dal &#8220;Easter bunny&#8221;, l&#8217;enorme &#8220;coniglio di Pasqua&#8221;. Essendo però la più piccola di dodici cugini, ero destinata a trovarne ben poche, e mai il pregiatissimo &#8220;golden egg,&#8221; che conteneva ben 5 dollari.</p>
<table style="margin-right: 10px;" border="0" cellspacing="5 px" cellpadding="0" width="172" align="left" bgcolor="#eeeeee">
<tbody>
<tr>
<td align="center"><a href="http://unamericanaincucina.com/wordpress2/wp-content/uploads/2010/03/IMG_3047.jpg"><img title="Lamb mold" src="http://unamericanaincucina.com/wordpress2/wp-content/uploads/2010/03/IMG_3047-300x228.jpg" alt="" width="162" height="123" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td align="center"><a href="http://unamericanaincucina.com/wordpress2/wp-content/uploads/2010/03/lambcake1.jpg"><img title="lambcake1" src="http://unamericanaincucina.com/wordpress2/wp-content/uploads/2010/03/lambcake1-300x282.jpg" alt="" width="162" height="153" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center; line-height: 120%; font-size: 80%;"><em>Il &#8220;Lamb Cake&#8221; originale</em></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Ma le cose cambiano, nel tempo. Crescendo, sono diventata troppo grande per la caccia alle uova, rimpiazzata da nuovi, più giovani cugini. Ho anche imparato il piacere dei vestiti frivoli, anche se i colori pastello non mi piacciono tuttora. Ma, più importante di tutto ciò, mia madre ha raggiunto la perfezione nel preparare la tradizionale &#8220;Lamb Cake&#8221;, insegnandone anche a me il segreto. Questa torta è un&#8217;inveterata tradizione pasquale nella mia famiglia: si tratta di una semplice torta bianca cotta in un&#8217;antica forma di ghisa, ricoperta di glassa bianca e striscioline di cocco grattuggiato ad imitazione della lana. I tocchi finali sono dati da due uvette al posto degli occhi e da un nastrino di seta intorno al collo. Per anni mia madre ha sofferto nel preparare questo fragile dolce, vedendo sempre un orecchio, il naso o la testa cadere all&#8217;ultimo momento. <span id="more-1828"></span>Spesso era quindi impossibile da mangiare a causa degli innumerevoli stecchini inseriti al suo interno per tenerla insieme. Lei stessa racconta la storia con le parole che seguono:</p>
<blockquote><p>&#8220;&#8221;Ho ereditato il tradizionale (un tempo anche micidiale per me) compito di preparare la Torta a forma di Agnello ad ogni Pasqua. L&#8217;antica forma di ghisa che riproduce un simpatico agnellino e i dolcissimi ricordi della torta che ne risultava mi hanno indotto a desiderare di possedere quello stampo, un giorno, quando fosse stato il mio turno. La storia, per come la ricordo io, dice che apparteneva a Florence Herff  (a cui ,secondo mia madre, io somiglio molto). Florence era la mia bisnonna, e non l&#8217;ho mai conosciuta. È stata lei a crescere mia madre ed è attraverso di lei che il celebre stampo è arrivato fino a noi. Ad essere sincera non sono poi così certa che Florence lo abbia mai utilizzato personalmente, infatti Anna, la governante tedesca che ha vissuto con ben tre generazioni della mia famiglia, se ne incaricava ogni anno. Quando ero bambina era sempre Anna a fare la torta, per lei era facile come bere un bicchier d&#8217;acqua. Non ricordo una singola Pasqua senza Lamb Cake. Anna è mancata ormai 35 anni fa così io ho ereditato la forma di ghisa da mia madre, ma non la ricetta.&#8221;</p>
<p style="text-align: right;">– Carolyn Chipman-Evans</p>
</blockquote>
<p>Non mi capita più così spesso di essere a casa per Pasqua, e devo dire che la distanza aumenta la nostalgia. Mi capita di desiderare la caccia alle uova, il vestito color pastello, ma più di tutto la torta a forma d&#8217;agnello. Quest&#8217;anno, per celebrare la Pasqua, ho quindi fatto delle Lamb Cakes in miniatura. Ai più sembreranno delle semplici cupcakes al cocco. Ma, per me, sono la celebrazione della tradizione familiare e delle generazioni precedenti alla mia  &#8211;  senza stecchini a tenerle insieme.</p>
<table border="0" cellspacing="5 px" cellpadding="0" width="220" align="right" bgcolor="#eeeeee">
<tbody>
<tr>
<td align="center"><a href="http://unamericanaincucina.com/wordpress2/wp-content/uploads/2010/03/EasterLaurel393.jpg"><img title="Easter egg hunt" src="http://unamericanaincucina.com/wordpress2/wp-content/uploads/2010/03/EasterLaurel393-210x300.jpg" border="0" alt="" width="210" height="300" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center; line-height: 120%; font-size: 80%;"><em>Io da piccola durante la caccia alle uova, mentre guardo i cugini piu&#8217; grandi che le scovano tutte</em></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong>&#8220;Dolci agnellini&#8221; oppure cupcakes al cocco:</strong></p>
<ul>
<li>1 lattina di latte di cocco, circa 380 g</li>
<li>150 g di farina &#8220;00&#8243;</li>
<li>1 ¼ cucchiaini di lievito per dolci</li>
<li>1/4 cucchiaino di sale</li>
<li>90 g di burro, a temperatura ambiente</li>
<li>130 g di zucchero</li>
<li>1 uovo grande</li>
<li>tutti i semini da 1 baccello di vaniglia, oppure  1 cucchiaino di estratto di vaniglia</li>
<li>la glassa al Philadelphia (segue ricetta)</li>
<li>100 g di cocco grattugiato</li>
</ul>
<p>Portate all&#8217;ebollizione il latte di cocco in una pentola con bordi alti (il latte quando bolle è molto tumultuoso). Abbassate leggermente la fiamma e fate bollire fino a ridurlo a circa 120 ml, girandolo di tanto in tanto, per circa 30 minuti. Toglietelo dal fuoco e lasciatelo raffreddare completamente. Trasferitelo in una ciotolina e mettetelo da parte.</p>
<p>Scaldate il forno a 180°C. Foderate 10 stampini da muffin con pirottini di carta e mettete da parte.</p>
<p>In una ciotola media mescolate  la farina, il lievito e il sale. In una ciotola grande con una frusta elettrica (o a mano) sbattete  il burro finche&#8217; diventa cremoso. Unite lo zucchero a quest&#8217;ultimo e continuate a sbattere velocemente finché il tutto diventi liscio ed omogeneo, per circa due minuti.  Unite l&#8217;uovo e sbattete bene, raschiando anche i bordi della ciotola, poi aggiungete i semini del baccello di vaniglia (oppure l&#8217;estratto).  Unite meta&#8217; del composto con la farina, e mescolate a bassa velocita&#8217; finche&#8217; diventi appena amalgamata. Versateci la riduzione di latte di cocco, mescolando delicatamente. Aggiungete l&#8217;altra meta&#8217; del composto con la farina, mescolando a bassa velocita&#8217; finche&#8217; non sia appena amalgamata.</p>
<p>Riempite gli stampini per due terzi con il composto &#8211; un cucchiaio dosatore per gelato  farà al caso vostro. Infornate le cupcakes per circa 20 minuti o finché uno stecchino infilzato in mezzo ne esce pulito. Fatele raffreddare poi decoratele con la glassa al Philadelphia e il cocco grattugiato.</p>
<h3>Glassa al Philadelphia:</h3>
<ul>
<li>250 g di formaggio Philadelphia, ammorbidito a temperature ambiente</li>
<li>115 g di burro, ammorbidito a temperature ambiente</li>
<li>300 g di zucchero a velo</li>
<li>1 cucchiaino di estratto di vaniglia</li>
<li>1/4 cucchiaino di sale</li>
<li>3 cucchiai di amido di mais</li>
</ul>
<p>Sbattete insieme il Philadelphia e il burro per circa tre minuti fino ad amalgamarli bene. Unite lo zucchero a velo, l’estratto di vaniglia, il sale, e l&#8217;amido di mais e sbattete lentamente per ottenere un composto liscio.  Fate raffreddare la glassa per circa 10 minuti prima di usarla. Se dovesse risultare troppo liquida, aggiungete ancora un cucchiaio di amido di mais.</p>
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		<title>Brownies</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 09:20:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laurel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette americane]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa, tra tutte le ricette americane che ho proposto in Europa, è stata di gran lunga quella di maggior successo. So anche di non essere sola, ho avuto infatti il grande piacere di leggere il libro di David Lebovitz, Sweet Life in Paris, nel quale lui viaggia spesso per la città portando i suoi brownies [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p id="top" /><a href="http://unamericanaincucina.com/wordpress2/wp-content/uploads/2010/03/brownies.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1609" title="brownies" src="http://unamericanaincucina.com/wordpress2/wp-content/uploads/2010/03/brownies.jpg" alt="" width="500" height="359" /></a></p>
<div id="_mcePaste">Questa, tra tutte le ricette americane che ho proposto in Europa, è stata di gran lunga quella di maggior successo. So anche di non essere sola, ho avuto infatti il grande piacere di leggere il libro di <a href="http://www.davidlebovitz.com/" target="_blank">David Lebovitz</a>, <em>Sweet Life in Paris</em>, nel quale lui viaggia spesso per la città portando i suoi brownies ad amici e conoscenti per consolidare i suoi rapporti con gli altri. Pensatela come una sorta di diplomazia gastronomica. Questa è il mio cavallo di battaglia, posso farlo con gli occhi chiusi ed in tempo zero, e più di una volta mi è capitato alle 3 del mattino, se adeguatamente pregata da un gruppo di amici affamati. La posto oggi in onore della  <a href="http://aniceecannella.blogspot.com/2010/02/ricette-americane-macaroni-and-cheese.html#comments" target="_blank">raccolta di ricette americane di Anice &amp; Cannella.</a>. Sono rimasta molto sorpresa e contenta di scoprire il suo post su una ricetta del <a href="http://www.unamericanaincucina.com/book/">mio libro</a> e sulla sua conseguente proposta della raccolta.</div>
<h3>Brownies al cacao<a href="http://unamericanaincucina.com/wordpress2/wp-content/uploads/2010/03/brownies2.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1611" title="brownies2" src="http://unamericanaincucina.com/wordpress2/wp-content/uploads/2010/03/brownies2-232x300.jpg" alt="" width="200" height="258" /></a></h3>
<ul>
<li>150 g  burro</li>
<li>250 g  zucchero</li>
<li>75 g  cacao amaro (in polvere)</li>
<li>1/4 cucchiaino sale</li>
<li>1/2 cucchiaino essenza di vaniglia (facoltativo)</li>
<li>2 uova, fredde</li>
<li>60 g farina</li>
<li>50 g noci tritati (facoltativo)</li>
</ul>
<p>Scaldate il forno a 180 gradi. Foderate di carta da forno una teglia quadrata di circa 20 cm.</p>
<p>Fondete a bagnomaria il burro, zucchero cacao, e sale, mescolando tanto in tanto finche&#8217; il composto e liscio e caldo. Togliete dal fuoco il pentolino e lasciate  raffreddare un leggermente.</p>
<p>Quindi unite l’essenza di vaniglia e mescolate con un cucchiaio di legno. Poi incorporate le uova, una per volta, e mescolando vigorosamente dopo ogni aggiunta. Quando il composto e&#8217; denso e omogeneo, aggiungete la farina e sbattete con forza per un paio di minuti. Se le usate, aggiungete le noci a questo punto.</p>
<p>Quindi versate il composto nella teglia e infornate per 20-25 minuti a 180 gradi. Cuocete finche&#8217; un stecchino infilzato nel dolce ne esce ancora con qualche briciola attaccata.Tagliate in 16-25 quadratini.</p>
<p>La raccolta di Anice &amp; Cannella:<br />
<a href="http://aniceecannella.blogspot.com/2010/02/ricette-americane-macaroni-and-cheese.html" target="_blank"><img class="size-full wp-image-1620 alignleft" title="raccolta di ricette americane" src="http://unamericanaincucina.com/wordpress2/wp-content/uploads/2010/03/4388651805_d1d2e9df45_o.jpg" alt="" width="137" height="216" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Cupcakes &#8220;Rossi&#8221; per San Valentino</title>
		<link>http://www.unamericanaincucina.com/it/2010/02/redvelvet/</link>
		<comments>http://www.unamericanaincucina.com/it/2010/02/redvelvet/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 13:36:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laurel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Americana]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono furente con questi cupcakes, ed  non mi arrabbio solitamente con i dolci. Ma queste piccole pesti mi hanno fatto veramente perdere la pazienza. Non che siano difficili da fare o che siano venuti insipidi, in realtà sono facili e deliziosi&#8230; Quello che mi ha fatto ammattire è il fatto che dopo ben TRE prove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p id="top" /><a href="http://unamericanaincucina.com/wordpress2/wp-content/uploads/2010/02/cupcakes.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1531" title="cupcakes" src="http://unamericanaincucina.com/wordpress2/wp-content/uploads/2010/02/cupcakes.jpg" alt="" width="500" height="323" /></a></p>
<p>Sono furente con questi cupcakes, ed  non mi arrabbio solitamente con i dolci. Ma queste piccole pesti mi hanno fatto veramente perdere la pazienza. Non che siano difficili da fare o che siano venuti insipidi, in realtà sono facili e deliziosi&#8230; Quello che mi ha fatto ammattire è il fatto che dopo ben TRE prove diverse, non sono ancora riuscita ad ottenere la tonalità di <a href="http://img.foodnetwork.com/FOOD/2008/10/28/top10_redvelvetcupcakes_s4x3_lg.jpg" target="_blank">rosso chimico </a>che desideravo. Ho deciso che è tutta colpa dell&#8217;Italia. Sicuramente c&#8217;è qualcosa di diverso nel colorante qui, o il cacao, o gli stampini da muffin&#8230; non posso credere che sia così difficile rendere rosso un cupcake. Ho seguito alla perfezione ben due ricette diverse (ed è molto duro per me seguire pedissequamente le ricette). La prima infornata è venuta di colore rosa-pallido con tendenza al beige, insomma più somigliante ad una scatola di cerotti che a un dolce . Il secondo tentativo prevedeva più cacao, che li ha resi di un marrone troppo pesante e scuro . Per la terza prova, ho raddoppiato la quantità di colorante rosso, ma ho raggiunto solo una tinta di cioccolato rossastro. Ovviamente, ciò non ha frenato né me né i miei amici dal divorarli tutti. Sono morbidi e gustosi, con una glassa alla Philadelphia assolutamente divina. E, onestamente, chi se ne frega di mangiare un cupcake più rosso?</p>
<h3>&#8220;Red&#8221; Velvet Valentine Cupcakes/ Cupcakes &#8220;Rossi&#8221; per San Valentino:</h3>
<p>Adattato da &#8220;The Confetti Cakes Cookbook&#8221; di Elisa Strauss, via <a href="http://www.nytimes.com/2007/02/14/dining/141vrex.html?_r=1" target="_blank">questo articolo del New York Times</a>.</p>
<ul>
<li>250 g di farina</li>
<li>20 g di cacao</li>
<li>1 cucchiaino di sale</li>
<li>230 ml / 200g di olio di semi o di arachidi</li>
<li>225 g di zucchero</li>
<li>2 uovo</li>
<li>3 cucchiai di colorante rosso (ma puoi anche ometterlo- tanto non diventano rossi!)</li>
<li>1 cucchiaino di essenza di vaniglia</li>
<li>150 ml latticello</li>
<li>1 cucciaino di bicarbonato di soda</li>
<li>1  cucchiaino abbondante di aceto bianco</li>
<li>18 lamponi, per decorare</li>
</ul>
<p>1. Scaldate il forno a 180°C. Foderate 18 stampini da muffin con i pirottini di carta e mettete da parte.</p>
<p>2. Mescolate in una ciotola media la farina, il cacao e il sale e mettete da parte.</p>
<p>3. Sbattete insieme l&#8217;olio e lo zucchero fino ad ottenere un composto omogeneo. Unite le uova, uno alla volta, sbattendo bene dopo ogni aggiunta. Aggiungete il colorante rosso e la vaniglia e mescolate bene. Unite composto con la farina, alternandolo al latticello in due giri.</p>
<p>4. Mettete il bicarbonato di soda in una ciotola piccola, versateci sopra l&#8217;aceto e unite all&#8217;impasto, mescolando continuamente. Sbattete per 10 secondi.</p>
<p>5. Riempite gli stampini di impasto per tre quarti. Infornate e cuocete per 20-25 minuti o finché uno stecchino infilato al centro ne esce pulito. Fate raffreddare completamente prima di decorare.</p>
<h3>Glassa al Philadelphia:</h3>
<ul>
<li>250 g di formaggio Philadelphia, ammorbidito a temperature ambiente</li>
<li>115 g di burro, ammorbidito a temperature ambiente</li>
<li>360 g di zucchero a velo</li>
<li>1 cucchiaino di estratto di vaniglia</li>
<li>1/4 cucchiaino di sale</li>
</ul>
<p>Sbattete insieme il Philadelphia e il burro per circa tre minuti fino ad amalgamarli bene. Unite lo zucchero a velo, l&#8217;estratto di vaniglia e il sale, e sbattete lentamente per ottenere un composto liscio.  Fate raffreddare la glassa per circa 10 minuti prima di usarla. Decorate i cupcakes con la glassa e un lampone.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Bon Bon alla Nutella piccante</title>
		<link>http://www.unamericanaincucina.com/it/2010/02/bon-bon/</link>
		<comments>http://www.unamericanaincucina.com/it/2010/02/bon-bon/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 18:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laurel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi è il World Nutella Day. La tradizionale giornata dedicata alla Nutella, iniziata da Sara di Ms. Advertures in Italy , e da Michelle di Bleeding Espresso, è stata da me celebrata oggi per la prima volta. Questa mattina, non appena ho visto il blog post di Sara, presa dall&#8217;entusiasmo e dalla voglia di Nutella, sono corsa ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p id="top" /><a href="http://unamericanaincucina.com/wordpress2/wp-content/uploads/2010/02/truffles.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1437" title="truffles" src="http://unamericanaincucina.com/wordpress2/wp-content/uploads/2010/02/truffles.jpg" alt="" width="500" height="347" /></a></p>
<p>Oggi è il <a href="http://www.nutelladay.com/" target="_blank">World Nutella Day</a>. La tradizionale giornata dedicata alla Nutella, iniziata da Sara di <a href="http://www.msadventuresinitaly.com/blog/" target="_blank">Ms. Advertures in Italy </a>, e da Michelle di <a href="http://bleedingespresso.com/" target="_blank">Bleeding Espresso</a>, è stata da me celebrata oggi per la prima volta. Questa mattina, non appena ho visto il <a href="http://www.msadventuresinitaly.com/blog/2010/02/05/nutella-mascarpone-cream-chocolate-tarts-recipe-for-world-nutella-day/" target="_blank">blog post</a> di Sara, presa dall&#8217;entusiasmo e dalla voglia di Nutella, sono corsa ad acquistare tutti gli ingredienti necessari. Da giorni pensavo a come utilizzare i peperoncini Pequin che ho portato con me dall&#8217;ultimo viaggio in Texas, e quale miglior occasione di questa? Il mio peperoncino preferito unito alla piu&#8217; famosa cioccolata italiana, nel piu&#8217; tradizionale dei bon bon. Risultato? Maliziosamente buoni. Dopo averne preparati per un reggimento, con il pensiero di portarli a una cena da amici domani sera ho dovuto difenderli dagli attacchi di mio marito (e anche dai miei), almeno fino a fotografarli. Ora che ci sono aggiunti altri due amici, è rimasta solo questa foto!</p>
<p><strong>Spicy Nutella and Pequin Pepper Truffles</strong></p>
<p>Adattata da <a href="http://sunitabhuyan.com/?p=2909" target="_blank">Sunita&#8217;s world</a></p>
<ul>
<li>400 g di Nutella</li>
<li>200 g di cioccolato fondente (70% cocoa)</li>
<li>15 g di burro</li>
<li>1/2 cucchiaino di peperoncino Pequin o 1 cucchiaino di peperoncino di cayenna</li>
</ul>
<p>Unite insieme la nutella, meta&#8217; del cioccolato fondente (100 g), il peperoncino e il burro in una ciotola. Sciogliete il tutto a bagno-maria (potete usare anche il forno micro-onde a bassa temperatura).</p>
<p>Togliete il tutto dal bagno maria e mescolate con vigore sino ad amalgamare il tutto. Non appena il composto inizia a raffreddarsi, separatelo con una spatola dai bordi della ciotola. Coprite con la pellicola trasparente e ponete la ciotola in frigo per almeno un&#8217;ora.</p>
<p>Quando il composto sarà sufficientemente solido per maneggiarlo, formate circa 25 palline (grandi come una noce) con le mani. Ponete le palline nel freezer per 15 minuti.</p>
<p>Nel frattempo, sciogliete il resto del cioccolato fondente (100 g) a bagnomaria; non appena il cioccolato si sarà fuso toglietelo dal fuoco. Infilzate con uno stuzzicadenti le palline appena tolte dal freezer ed immergetele una ad una nel cioccolato fuso rivestendole completamente. Nel frattempo spolverizzate i bon bon con il peperoncino o paprika. Se mantenete le palline fredde basterà un solo minuto perché il cioccolato fuso si solidifichi. Lasciate i bon bon a temperatura ambiente per 15 minuti, poi metteteli in frigo sino a quando non sarà ora di servirli.\</p>
<p><a href="http://www.nutelladay.com/"><img class="alignnone size-full wp-image-1445" title="button_2010" src="http://unamericanaincucina.com/wordpress2/wp-content/uploads/2010/02/button_2010.jpg" alt="" width="125" height="89" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Torta ubriaca al rum e vaniglia</title>
		<link>http://www.unamericanaincucina.com/it/2010/01/torta-al-rum/</link>
		<comments>http://www.unamericanaincucina.com/it/2010/01/torta-al-rum/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 12:49:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laurel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Pane e lieviti]]></category>

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		<description><![CDATA[Fate attenzione, questa è una torta pericolosa, per varie ragioni. Se il rum non vi dà alla testa, lo farà lo zucchero, e lo sciroppo a base di burro vi costringerà a chiederne ancora. Personalmente amo i dessert al rum, ma detesto quelli che sanno &#8220;solo un poco&#8221; di rum. Questo liquore, per me, deve [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p id="top" /><img class="alignnone size-full wp-image-1352" title="Rum Cake" src="http://unamericanaincucina.com/wordpress2/wp-content/uploads/2010/01/rumcake.jpg" alt="" width="500" height="374" /></p>
<p>Fate attenzione, questa è una torta pericolosa, per varie ragioni. Se il rum non vi dà alla testa, lo farà lo zucchero, e lo sciroppo a base di burro vi costringerà a chiederne ancora. Personalmente amo i dessert al rum, ma detesto quelli che sanno &#8220;solo un poco&#8221; di rum. Questo liquore, per me, deve sempre abbondare nei piatti che lo prevedono, soprattutto per evitare quel gusto metallico e artificiale che hanno quei dolci a malapena definibili alcolici. Se una ricetta ha l&#8217;ardire di chiamarsi &#8220;torta ubriaca al rum e vaniglia&#8221; sarà bene che sia intrisa di liquore, che verrà servito anche come accompagnamento a parte. In questo caso il vero sapore alcolico si ottiene dallo sciroppo a base di rum e burro, che viene versato sulla torta ancora calda appena sfornata. Per equilibrare il tutto ho aggiunto semi di vaniglia freschi all&#8217;impasto per una morbida, deliziosamente ubriaca, autentica torta al rum.</p>
<p>TORTA:<br />
250 g di farina<br />
1 cucchiaino di bicarbonato di soda<br />
1 pizzico di sale<br />
1 cucchiaino di noce moscata macinata<br />
250 g di zucchero<br />
100 g d&#8217;olio vegetale o d&#8217;olio di semi vari<br />
3 uova<br />
120 g di latte<br />
60 ml di rum, preferibilmente scuro<br />
1 baccello di vaniglia</p>
<p>SCIROPPO:<br />
220 g di burro<br />
60 ml d&#8217;acqua<br />
150 g di zucchero<br />
240 ml di rum, preferibilmente scuro</p>
<p>Scaldate il forno a 150° C. Imburrate e infarinate uno stampo americano con tubo, oppure 2 piccoli stampi da plumcake. Setacciate insieme la farina, il bicarbonato, il sale e la noce moscata. Mettete da parte.</p>
<p>In una ciotola media, lavorate insieme 250 g zucchero, l&#8217;olio, le uova, il latte e 60 ml di rum fino ad ottenere un composto omogeneo. Aprite il baccello di vaniglia con un coltello, estraete i semi ed aggiungeteli al composto. Conservate il baccello vuoto. Unite questo composto a quello con la farina e mischiate fino ad amalgamarli.</p>
<p>Versate l&#8217;impasto nello stampo preparato, Infornate per 60 minuti o finché uno stecchino di legno infilizato al centro della torta ne esca pulito. Lasciate la torta dentro lo stampo e bucate la superficie 15-20 volte con uno stecchino per far assorbire meglio lo sciroppo al rum.</p>
<p>Sciroppo al rum:</p>
<p>Unite il burro, l&#8217;acqua e il baccello di vaniglia preventivamente conservato dentro una pentola, portate a ebollizione. Unite 150 g di zucchero e fate cuocere a fuoco lento per 5 minuti, mischiando continuamente. Lasciate raffreddare per 5 minuti, poi unite 240 mL di rum. Lasciate raffreddare lo sciroppo ancora 10 minuti, poi versatelo sulla torta nel modo seguente.</p>
<p>Un poco alla volta, versate lo sciroppo sopra la torta (sempre dentro lo stampo). Quando la parte superiore della torta non assorbe poiù, giratela su un piatto e ripetete la procedura sul fondo della stessa. Lasciate riposare finché lo sciroppo si è assorbito, poi ripetete il tutto dall&#8217;inizio, avendo cura di ripoartire dalla parte superiore. Il processo di assorbimento può durare fino a 24 ore.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Mini torta di mele</title>
		<link>http://www.unamericanaincucina.com/it/2009/12/cake-di-mele/</link>
		<comments>http://www.unamericanaincucina.com/it/2009/12/cake-di-mele/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 26 Dec 2009 23:43:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laurel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autunno]]></category>
		<category><![CDATA[Colazione e brunch]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Inverno]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi sento un po&#8217; frastornata: sballottata tra una festa e l&#8217;altra, tutti i parenti da salutare, e tanti dolci da infornare in questo periodo! Volevo condividere con voi una ricetta semplice per queste mini-torte gustosissime e simpatiche anche come regalo. Ingredienti per la torta: 380 g di farina 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio 1/2 cucchiaino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p id="top" /><a href="http://unamericanaincucina.com/wordpress2/wp-content/uploads/2009/12/applecake.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1237" title="apple cake" src="http://unamericanaincucina.com/wordpress2/wp-content/uploads/2009/12/applecake.jpg" alt="apple cake" width="500" height="370" /></a><br />
Mi sento un po&#8217; frastornata: sballottata tra una festa e l&#8217;altra, tutti i parenti da salutare, e tanti dolci da infornare in questo periodo! Volevo condividere con voi una ricetta semplice per queste mini-torte gustosissime e simpatiche anche come regalo.</p>
<p><strong>Ingredienti per la torta:</strong></p>
<ul>
<li>380 g di farina</li>
<li>1 cucchiaino di bicarbonato di sodio</li>
<li>1/2 cucchiaino di sale</li>
<li>400 g di zucchero</li>
<li>230 ml di olio di semi o vegetale</li>
<li>3 uova</li>
<li>1 cucchiaino di estratto di vaniglia</li>
<li>100 g di noci pecan, tritate (o sostituire con noci)</li>
<li>350 g mele Granny Smith, sbucciate e tagliate a pezzetti.</li>
</ul>
<p><strong>Ingredienti per la glassa (facoltativo):</strong></p>
<ul>
<li>220 g di zucchero bruno</li>
<li>75 g di burro</li>
<li>80 g di latte</li>
</ul>
<p>Scaldate il forno a 180°C. Imburrate uno stampo americano con tubo, oppure alcuni piccoli stampi da plumcake. Setacciate  insieme la farina, il bicarbonato e il sale. Mettete da parte.<br />
Lavorate insieme lo zucchero, l&#8217;olio, le uova e l&#8217;estratto di vaniglia fino ad ottenere un composto chiaro ed omogeneo. Incorporate il composto con la farina, mischiate bene. Unite i pezzi di mela e le noci. Infornate per 80-90 minuti o finche uno stecchino di legno infilizato nel centro della torta ne esce pulito. Lasciate raffreddare per 10 minuti (nel frattempo preparate la glassa), poi rimuovete la torta dallo stampo. Unite tutti gli ingredienti per la glassa dentro una pentola, portateli al ebollizione e fate cuocere a fuoco lento per 10 minuti. Bucate la superficie della torta 5-6 volte con uno stecchino, poi spennellate tutti i lati della torta con la tutta la glassa.</p>
<p><a href="http://unamericanaincucina.com/wordpress2/wp-content/uploads/2009/12/applecake3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1253" title="batter" src="http://unamericanaincucina.com/wordpress2/wp-content/uploads/2009/12/applecake3.jpg" alt="batter" width="500" height="335" /></a></p>
<p><a href="http://unamericanaincucina.com/wordpress2/wp-content/uploads/2009/12/applecake5.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1254" title="applecake slices" src="http://unamericanaincucina.com/wordpress2/wp-content/uploads/2009/12/applecake5.jpg" alt="applecake slices" width="500" height="390" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cookies, cookies, e ancora cookies!</title>
		<link>http://www.unamericanaincucina.com/it/2009/12/cookies-ita/</link>
		<comments>http://www.unamericanaincucina.com/it/2009/12/cookies-ita/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 16:28:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laurel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Americana]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Libro]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette americane]]></category>

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		<description><![CDATA[Dovete scusarmi per la mia assenza dal blog questa settimana. Come potrete immaginare, sono stata molto occupata con la promozione del libro&#8230; e devo dire che dopo la mega-cena di Thanksgiving non mi sono ancora sentita di rientrare in cucina! Quindi i pranzi di questi giorni sono stati sempre al volo o con panini davanti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p id="top" /><a href="http://unamericanaincucina.com/wordpress2/wp-content/uploads/2009/12/cookies.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-785" title="cookies" src="http://unamericanaincucina.com/wordpress2/wp-content/uploads/2009/12/cookies.jpg" alt="cookies" width="500" height="701" /></a><br />
Dovete scusarmi per la mia assenza dal blog questa settimana. Come potrete immaginare, sono stata molto occupata con la promozione del libro&#8230; e devo dire che dopo la mega-cena di <a href="http://www.unamericanaincucina.com/2009/11/thanksgiving-for-30/">Thanksgiving</a> non mi sono ancora sentita di rientrare in cucina! Quindi i pranzi di questi giorni sono stati sempre al volo o con panini davanti al computer.</p>
<p>Sto però organizzando una <a href="http://www.unamericanaincucina.com/events/">presentazione con aperitivo e dolcetti </a>per giovedì sera (3 dicembre), quindi devo fare un sacco di biscotti! Da un po&#8217; di giorni sto preparando l&#8217;impasto e congelandolo, così non devo fare altro che infornarli giovedì. E&#8217; una cosa bellissima avere il freezer pieno di biscotti; se passa un amico o una zia a salutarti, puoi presentargli un piatto di biscotti caldi appena sfornati in 10 minuti. Il trucco è di congelare l&#8217;impasto già diviso in palline singole, così da poterle infornare direttamente dal freezer. Congelatele prima su una teglia piatta, poi quando diventano più rigide trasferitele dentro sacchetti di plastica che avvolgerete nella pellicola di plastica (serve a preservare dai danni del congelamento).</p>
<p><strong>Freeze-Ahead Chocolate Chip Cookies/ Biscotti con gocce di cioccolato da congelare</strong></p>
<ul>
<li>100 g zucchero</li>
<li>120 g brown sugar (zucchero con melassa o &#8220;zucchero bruno&#8221;)</li>
<li>115 g burro</li>
<li>1 egg</li>
<li>1/2 cucchiaino bicarbonato di soda</li>
<li>200 g farina</li>
<li>1/4 cucchiaino sale</li>
<li>200 g gocce di cioccolato</li>
<li>130 g noci tritati</li>
</ul>
<p>Sbattete insieme il burro e i due tipi di zucchero in una ciotola per circa 5 minuti, fino ad ottenere un composto cremoso. Unite l&#8217;uovo e sbattete lentamente.</p>
<p>In un&#8217;altra ciotola setacciate insieme la farina, il bicarbonato e il sale, poi unite al composto di burro, uovo e zucchero. Mescolate bene poi unite le gocce di cioccolato e le noci tritate.</p>
<p>Usando un cucchiaio, formate delle palline di impasto (circa 4 cm di diametro) e mettetele su una teglia foderata di carta forno. Mettete tutta la teglia nel freezer per mezz&#8217;ora o finché induriscono abbastanza per trasferirli dentro dei sacchetti di plastica. Poi avvolgete i sacchetti con due strati di pellicola e congelate.</p>
<p>Quando siete pronti per infornarli, scaldate il forno a 150°C. Sistemate le palline (ad almeno 8 cm di distanza l&#8217;una dall&#8217;altra) su una teglia foderata di carta forno, e infornate per circa 18-20 minuti.</p>
<p>Servite caldi con un bicchiere di latte freddo in cui inzupparli. Per 20 biscotti.</p>
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