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	<title>Un&#039;americana in cucina &#187; Antipasti</title>
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	<description>cooking blog</description>
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		<title>Zuppa fredda di avocado, cetrioli e menta</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 08:54:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laurel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette americane]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariana]]></category>
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		<description><![CDATA[Fa caldo. Veramente molto, molto caldo. Una delle tante abitudini che ho fatto mie qui in italia è l&#8217;insana ossessione meteorologico. In un paese dove un giorno più caldo finisce invariabilmente sulle prime pagine dei giornali, è normale non riuscire a parlare d&#8217;altro dopo una settimana torrida come quella appena passata. Nel caso aveste puntato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p id="top" /><a href="http://unamericanaincucina.com/wordpress2/wp-content/uploads/2010/07/avocadosoup.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2656" title="avocado soup" src="http://unamericanaincucina.com/wordpress2/wp-content/uploads/2010/07/avocadosoup.jpg" alt="" width="500" height="730" /></a></p>
<p>Fa caldo. Veramente molto, molto caldo. Una delle tante abitudini che ho fatto mie qui in italia è l&#8217;insana ossessione meteorologico. In un paese dove un giorno più caldo finisce invariabilmente sulle prime pagine dei giornali, è normale non riuscire a parlare d&#8217;altro dopo una settimana torrida come quella appena passata. Nel caso aveste puntato su una ricetta che prevedesse l&#8217;uso del forno o dei fornelli, mi spiace, ma rimarrete delusi questa settimana. Quello che trovate è invece una zuppa fresca e ristoratrice, semplicissima da preparare e la cui unica fatica consiste nello spingere il bottone d&#8217;accensione del frullatore. Da accompagnarsi con un bicchiere di vino bianco freddo, gusstandola di fronte ad un ventilatore, ovviamente parlando del caldo che fa.</p>
<p><strong>Ingredienti:</strong></p>
<ul>
<li>4 cetrioli, pelati, senza i semi e tagliati a pezzi</li>
<li>2 avocado, sbucciati e tagliati a pezzi</li>
<li>una manciata di prezzemolo</li>
<li>una manciata di foglie di menta fresca</li>
<li>1 cipollotto tritato</li>
<li>il succo di due lime</li>
<li>1 tazza / 250 g di yogurt magro</li>
<li>1 tazza / 230 g di acqua fredda</li>
<li>sale e pepe a piacere</li>
</ul>
<p><strong>Preparazione:</strong></p>
<p>Unite i primi 7 ingredienti dentro un robot da cucina, e frullate per ottenere una crema liscia. Tenendo il robot acceso, cominciate a versarci lentamente l&#8217;acqua per raggiungere la consistenza desiderata. Salate e pepate a piacere.</p>
<p>Fate raffreddare in frigorifero per almeno mezz&#8217;ora prima di servire.</p>
<p>Per 4.</p>
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		<title>Torta salata agli asparagi</title>
		<link>http://www.unamericanaincucina.com/it/2010/04/torta-asparagi/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 08:08:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laurel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariana]]></category>

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		<description><![CDATA[È ufficiale: La primavera è finalmente arrivata. Mi diverte pensare come, ogni anno, io riesca a dubitare sinceramente che arrivi. Io sono una ragazza texana, e l&#8217;inverno milanese mi sembra davvero troppo lungo&#8230;verso il mese di marzo la mia speranza di vedere cieli blu e fioriture diventa più flebile e comincio ad accettare che l&#8217;irreparabile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p id="top" />È ufficiale: La primavera è finalmente arrivata. Mi diverte pensare come, ogni anno, io riesca a dubitare sinceramente che arrivi. Io sono una ragazza texana, e l&#8217;inverno milanese mi sembra davvero troppo lungo&#8230;verso il mese di marzo la mia speranza di vedere cieli blu e fioriture diventa più flebile e comincio ad accettare che l&#8217;irreparabile stia per accadere &#8211; la primavera ci ha abbandonato e d&#8217;ora in poi sarà solo un susseguirsi di pioggie e maglioni di lana per l&#8217;eternità.</p>
<p><img class="size-full wp-image-1919 alignleft" title="asparagus" src="http://unamericanaincucina.com/wordpress2/wp-content/uploads/2010/04/asparagus2.jpg" alt="" width="324" height="409" /></p>
<p>Poi, però, inevitabilmente vengo smentita: alcune piccole e sparute foglioline verdi cominciano a spuntare sugli alberi di fronte a casa mia, il sole fa capolino fra i nuvoloni grigi, e gli asparagi appaiono come per magia nei supermercati. Dapprima esito a fidarmi di queste avvisaglie, per paura di cadere vittima di false speranze, ma poco a poco i giorni di sole aumentano e sostituiscono quelli grigi e mi persuado lentamente che la stagione più gloriosa dell&#8217;anno non mi ha abbandonato, non ancora. Comincio cautamente a mettere via i miei vestiti invernali e celebro l&#8217;arrivo della primavera alla mia maniera: con gli asparagi, appunto</p>
<p><strong>Per la crosta:</strong></p>
<ul>
<li>160 g di farina</li>
<li>1 cucchiaio e 2 cucchiaini di amido di mais</li>
<li>1/4 cucchiaino di sale</li>
<li>85 g di burro, tagliato a dadini e raffreddato</li>
<li>1 uovo</li>
</ul>
<p>In una ciotola grande mescolate la farina, l&#8217;amido di mais e il sale. Mescolate il burro al composto lavorando con due coltelli o una forchetta fino a ottenere pezzetti piccoli. Aggiungete l&#8217;uovo e mescolate con una forchetta fino a ottenere un impasto liscio, lavorando anche con le mani se necessario. Stendete la pasta con un po&#8217; di farina. Foderate una tortiera di 23 cm, oppure uno stampo dal bordo scanalato con base rimovibile di 30 cm. Fatela raffreddare in frigorifero per almeno mezz&#8217;ora prima di cuocerla.</p>
<p><strong>Per la torta:</strong></p>
<ul>
<li>500 g di asparagi, mondati</li>
<li>1 porro medio, tagliato a rondelle di 5 mm</li>
<li>315 ml di panna fresca</li>
<li>2 uova</li>
<li>1 uovo, sbattuto leggermente insieme a 2 cucchiaini di acqua, per spennellare la pasta</li>
<li>2 cucchiaini di dragoncello fresco tritato</li>
</ul>
<p>Scaldate il forno a 190°C. Lessate gli asparagi in acqua bollente e salata per circa 2 minuti. Trasferiteli in una ciotola con acqua gelata per fermare la cottura, quindi scolateli.<br />
Tagliate le gambe a rondelle sottili, tenendo da parte le punte.<br />
In una padella fate fondere il burro, aggiungete i porri e un pizzico di sale e fate saltare per circa 6 minuti. Unite le rondelle di asparagi e togliete dal fuoco. Regolate per sale e pepe.</p>
<p>Sbattete insieme la panna, le 2 uova, il dragoncello, 1/4 cucchiaino di sale, e 1/4 cucchiaino di pepe. Spennellate tutta la pasta con l&#8217;uovo sbattuto con acqua, poi farcite la torta con il composto di asparagi e porri. Versateci sopra il composto con la panna e infornate per circa 20-25 minuti, poi disponete le punte sulla superficie della torta, premendole leggermente con le mani per affondarle nella farcia. Continuate a cuocere la torta per ancora 30 minuti o finché la superficie della torta non è dorata. Fatela raffreddare per mezz&#8217;ora prima di servirla.</p>
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		<title>Crostata salata di finocchio e limone con crosta alla nocciola</title>
		<link>http://www.unamericanaincucina.com/it/2010/02/torta-di-finocchio/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 13:02:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laurel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti principali]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariana]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco un&#8217;ottima ricetta per una torta salata che mi sono inventata per una cena con amici l&#8217;altro giorno. Ultimamente sto facendo molte crostate sia dolci sia salate, soprattutto da quando ho portato a casa uno stampo dal bordo scanalato con base rimovibile dal mio ultimo viaggio negli Stati Uniti. L&#8217;ho aggiunto alla mia collezione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p id="top" /><a href="http://unamericanaincucina.com/wordpress2/wp-content/uploads/2010/02/fennel.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1571" title="fennel tart" src="http://unamericanaincucina.com/wordpress2/wp-content/uploads/2010/02/fennel.jpg" alt="" width="500" height="369" /></a><br />
Ecco un&#8217;ottima ricetta per una torta salata che mi sono inventata per una cena con amici l&#8217;altro giorno. Ultimamente sto facendo molte crostate sia dolci sia salate, soprattutto da quando ho portato a casa uno stampo dal bordo scanalato con base rimovibile dal mio ultimo viaggio negli Stati Uniti. L&#8217;ho aggiunto alla mia collezione di oggetti per cui non c&#8217;è più un posto nella mia cucina: se continua così li dovrò tenere nel bagno degli ospiti, o non avrò più spazio per cucinare! Tornando alla torta, ho preso spunto dalla ricetta per  <a href="http://chocolateandzucchini.com/archives/2009/05/easy_olive_oil_tart_crust.php" target="_blank">questo impasto all&#8217;olio di oliva per crostate trovato su Chocolate and Zucchini</a>, ma vi ho aggiunto nocciole tostate e macinate che hanno prodotto una crosta croccante e friabile dal sapore irresistibile, al tempo stesso esotica e casalinga. I finocchi stufati a fuoco lento sono notevoli, ed il risultato finale è proprio invitante.</p>
<h3>Pasta al olio d&#8217;oliva e nocciola:</h3>
<ul>
<li>100 g di farina</li>
<li>120 g di farina integrale</li>
<li>½ cucchiaino di sale</li>
<li>1 cucchiaino di erbe secche  (rosemarino o timo)</li>
<li>60 ml di olio d&#8217;oliva</li>
<li>120 ml d&#8217;acqua fredda</li>
<li>100 g di nocciole</li>
</ul>
<p>Tritate finemente le nocciole usando un robot da cucina, ma non fino a ridurle in polvere. Unite le nocciole tritate, le farine, il sale  e le erbe in una ciotola capiente. Versateci l&#8217;olio e mescolate con una forchetta. Unite l&#8217;acqua e continuate a mescolare con la forchetta finché si assorbe tutta, poi lavorate la pasta delicatamente con le mani e fatene una palla. Trasferite la palla ad una superficie spolverizzata con poca farina e stendetetela usando un matterello spolverizzato con altra farina. Stendete fino ad ottenere un disco di dimensione adeguata per la vostra teglia. Cercate di non lavorare troppo la pasta.</p>
<p>Foderate delicatamente uno stampo dal bordo scanalato e base rimovibile con la pasta, togliendo l&#8217;eccesso. Ponete lo stampo in frigorifero per almeno mezz&#8217;ora. Nel frattempo, preparate la farcitura come indicato sotto.</p>
<p>Bucherellate il fondo con una forchetta, coprite tutto con un foglio di carta da forno che riempirete con riso o fagioli e fate cuocere la pasta in forno caldo per 10 minuti a 200°C. Quindi levate la carta e il riso e fate cuocere ancora 5 minuti. Riempite la crosta con la farcitura di finocchio e limone e cuocete seguendo le istruzioni che trovate qui sotto.</p>
<h3>Farcitura di finocchio e limone:</h3>
<ul>
<li>3 grossi finocchi</li>
<li>1 cucchiaino semi di finocchio</li>
<li>la scorza grattugiata di un limone</li>
<li>1 spicchio d&#8217;aglio intero, sbuciato</li>
<li>60 ml di vino bianco</li>
<li>60 ml d&#8217;acqua</li>
<li>3 cucchiai di olio d&#8217;oliva</li>
<li>2 cucchiai di burro</li>
<li>2 uova</li>
<li>1 rosso d&#8217;uovo</li>
<li>240 ml di panna</li>
<li>120 ml di latte</li>
</ul>
<p>Tagliate i gambi del finocchio ma non gettate le foglie, tagliatelo in 4 spicchi e poi affettateli in modo da ottenere strisce larghe circa 5 mm. Macinate finemente i semi di finocchio usando un pesto e mortaio o un robot da cucina. Unite l&#8217;acqua, il vino, l&#8217;olio, il burro, i semi di finocchio macinati, 1/2 cucchiaino di sale, lo spicchio d&#8217;aglio intero, e la scorza di limone in una padella capiente e portate il tutto ad ebollizione. Aggiungete il finocchio tagliato e coprite la padella; fate cuocere a fuoco lento, girando di tanto in tanto, per 20-25 minuti, o fino a rendere tenero il finocchio. Unite le foglie di finocchio tritate, togliete lo spicchio d&#8217;aglio intero, e mettete da parte per raffreddare.</p>
<p>Sbattete insieme le uova e il rosso in una ciotola, poi unite il latte, la panna, 1/2 cucchiaino di sale e 1/2 cucchiaino di pepe.</p>
<p>Trasferite uniformemente il finocchio cotto dentro la crosta preparata, senza versarci l&#8217;olio di cottura rimasto in padella, che getterete. Versate il composto con le uova sopra il finocchio ed infornate  la crostata a 180°C per 20-25 minuti.</p>
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		<title>Sformatino di zucca</title>
		<link>http://www.unamericanaincucina.com/it/2009/12/sformatino-di-zucca/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 14:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laurel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Autunno]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariana]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci sono alcuni termini culinari che hanno il potere di allontanarmi da qualsiasi ricetta. Parole che mi intimidiscono e sembrano schernirmi, evidenziando le mie più profonde debolezze di cuoca. Sono parole piccole e innocue, ma riescono ad farmi scartare una ricetta altrimenti semplicissima. Ad esempio, fino ad ieri, una delle frasi peggiori é stata per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p id="top" /><a href="http://unamericanaincucina.com/wordpress2/wp-content/uploads/2009/12/sformatino.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1074" title="sformatino" src="http://unamericanaincucina.com/wordpress2/wp-content/uploads/2009/12/sformatino.jpg" alt="sformatino" width="500" height="384" /></a></p>
<p>Ci sono alcuni termini culinari che hanno il potere di allontanarmi da qualsiasi ricetta. Parole che mi intimidiscono e sembrano schernirmi, evidenziando le mie più profonde debolezze di cuoca. Sono parole piccole e innocue, ma riescono ad farmi scartare una ricetta altrimenti semplicissima.</p>
<p>Ad esempio, fino ad ieri, una delle frasi peggiori é stata per me &#8220;&#8230; e poi cuocere a bagnomaria in forno&#8230;&#8221;</p>
<p>La sola nonchalance con cui e&#8217; in genere proposta bastava ad irritarmi, l&#8217;autore poteva almeno prepararmi per l&#8217;imminente intimidazione&#8230; ma no&#8230;Mentre annotavo allegramente gli ingredienti da una normalissima ricetta ecco che all&#8217;improvviso&#8230;BOOM!!!!</p>
<p>&#8220;bagnomaria in forno&#8221;</p>
<p>Per prima cosa, in inglese si dice &#8220;water bath&#8221;, il che mi fa pensare subito a &#8220;bath water&#8221; cioè l&#8217;acqua della vasca da bagno, che non é esattamente appetitosa. In secondo luogo, anche quando interpretato correttamente, mi suggeriva visioni d&#8217;acqua che bolle violentemente in tegami precariamente posizionati dentro un forno caldissimo, macchie di unto che galleggiano in superficie, ustioni di terzo grado e ospiti orripilati davanti a tale tragedia.</p>
<p>Prossima ricetta, grazie.</p>
<p>Ma volevo davvero fare un bello sformatino di zucca. Avevo già tutto in casa: la panna, le uova, e un po&#8217; di purè di zucca congelato, avanzato da <a href="http://www.unamericanaincucina.com/it/2009/11/vellutata-di-zucca-e-pere/">quest&#8217;altra ricetta</a>. Ho fatto una ricerca su internet, ma trovavo quel maledetto termine dappertutto. Dovunque cercassi, tutte le ricette citavano quantità diverse di panna e uova, ma sempre l&#8217;inevitabile acqua nella vasca da bagno&#8230;uffa!</p>
<p>Quindi, ho deciso di affrontare questa mia paura che (come tante fobie) si e&#8217; dimostrata senza fondamento logico.</p>
<p>Servono soltanto 2 cm d&#8217;acqua, che quasi non bolle nemmeno. Serve solo a tenere bassa la temperatura e a non fare &#8220;impazzire&#8221; lo sformato. Una sciocchezza. Non c&#8217;erano né esplosioni né perdite, i miei ospiti non sono rimasti traumatizzati dalla serata, e io sono sopravvissuta senza una ferita. Quando mi e&#8217; stata chiesta la ricetta, ho elencato ingredienti e misure con padronanza, ma ho tenuto la frase migliore per ultima. Trionfalmente, ho concluso con totale nonchalance: &#8220;poi devi cuocere a bagnomaria in forno per un&#8217;oretta&#8230;&#8221;</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Sformatino di zucca</span></p>
<p><strong>Ingredients:</strong></p>
<p>1 zucca grande, privata della buccia e dei semi, e tagliata a cubetti<br />
1 cipolla rossa, sbucciata e tagliata a quarti<br />
3 spicchi d&#8217;aglio, sbucciati e schiacciati<br />
4 uova<br />
120 ml di latte<br />
120 ml di panna<br />
4 cucchiai di Parmigiano-Reggiano, grattugiato<br />
6-8 stampini (vanno benissimo quelli usa e getta)</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Istruzioni:</span><br />
Scaldate il forno a 200°C. Imburrate e infarinate gli stampini, metteteli da parte .<br />
Mescolate bene i primi 3 ingredienti con un po&#8217; d&#8217;olio d&#8217;oliva, sale e pepe, poi stendete il composto su una teglia da forno. Infornate per 30 minuti o finche&#8217; le verdure sono tenere.<br />
Sfornatele e riducete la temperatura del forno a 165°C.<br />
Frullate le verdure nel robot da cucina per ottenere una crema liscia. Trasferite 600 g di purè in una ciotola capiente e unite le uova, il latte, la panna, il parmigiano, il sale e il pepe. Mescolate bene.<br />
Riempite gli stampini per due terzi con il composto.<br />
<span style="font-style: italic;">Adesso arriva la parte terrificante! Il bagnomaria al forno!</span><br />
Posizionate gli stampini dentro una grande teglia da forno con i bordi rialzati. Versate un pò d&#8217;acqua dentro la teglia lentamente, fino ad arrivare a meta dell&#8217;altezza degli stampini. Infornate da 45 minuti a un&#8217;ora o finche&#8217; uno stecchino infilato al centro ne esce pulito. Togliete gli stampini dall&#8217;acqua e lasciate raffreddare per 5-10 minuti. Sformateli direttamente nei piatti e serviteli subito.</p>
]]></content:encoded>
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